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AssoConfidi incontra i candidati alla Presidenza della Regione Siciliana

 AssoConfidi Sicilia, l’associazione di categoria che riunisce il 95% dei confidi siciliani, in grado di garantire alle circa 70.000 aziende socie ben due miliardi di euro di finanziamenti, ha stilato un documento con sette precisi punti da sottoporre ai candidati alla Presidenza della Regione Siciliana in occasione di un incontro pubblico che si terrà il 17 ottobre, alle ore 12 presso la sala “Belvedere” (14o piano) della Camera di Commercio, in via Amari, a Palermo.

«L’obiettivo – precisa il presidente di AssoConfidi Sicilia, Vito Rinaudo – è quello di mettere i futuri interlocutori politici della Regione Siciliana davanti alla drammatica situazione nella quale versano il comparto dei Confidi e quello delle micro e piccole-medie imprese (M-Pmi), pretendendo finalmente risposte precise».

Il documento, che sarà oggetto del confronto moderato dal giornalista del Sole-24 Ore, Nino Amadore, sottolinea con dati e rapporti delle diverse istituzioni e dei principali centri studi, a cominciare da Banca d’Italia, la difficoltà riscontrata nell’accesso al credito da parte delle imprese siciliane che, in un contesto affatto favorevole, continuano a rappresentare il polmone sano dell’economia regionale.

«L’economia, pur non solo regionale – aggiunge Rinaudo – vive ancora un momento di grande sofferenza. Peraltro, la nostra terra subisce ancor più l’onta di una selvaggia emigrazione, soprattutto giovanile, che priva il tessuto imprenditoriale di risorse umane fondamentali e necessarie al rilancio economico. A ciò si aggiunga la contrazione del numero di M-Pmi che abbandonano via via il mercato, lasciando ulteriori vuoti di valore e di contenuto che difficilmente si riesce a colmare nel breve termine. Ciò dovuto anche – continua Rinaudo – alla difficoltà di accesso al credito e di sostegno dello stesso, che spinge tanti operatori a non poter più onorare gli impegni presi, determinando a traino negativi orizzonti per tutti i restanti soggetti comunque a essi legati».

Diverse le priorità individuate da Assoconfidi, soprattutto alla luce della totale assenza di interventi a favore dei Confidi nel corso di questa legislatura in scadenza: tra esse, a) approvazione del disegno di legge sul “Rifinanziamento dei Consorzi Fidi ex Legge Regionale n. 11/2005”, prevedendo un aumento delle risorse da stanziare; b) riforma della legge regionale 21 settembre 2005, n. 11 (il testo normativo regionale di riferimento per i Confidi, i quali ritengono giunto il momento di procedere a una sua razionalizzazione) recante norme sul “Riordino della disciplina dell’attività di garanzia collettiva dei fidi” con attenzione, in particolare, alla patrimonializzazione dei fondi rischi e ai progetti di riorganizzazione o fusione dei Confidi e allo snellimento dei parametri di riconoscimento dello status di confidi da parte della Regione Siciliana; c) valorizzazione dei fondi rischi dei Confidi attraverso le misure previste dal po fesr e dal psr 2014/2020 a sostegno della garanzia per l’accesso al credito delle M-Pmi (strumenti di tranched cover per portafogli di finanziamenti e di fideiussioni); d) raccordo, nell’ambito di una riforma del credito agevolato in Sicilia, tra Irfis, Crias, Ircac e Confidi «auspicando – sottolinea Rinaudo per la rete dei Confidi – un accorpamento di dette strutture in modo da creare un unico soggetto che funga da unico interlocutore e, al contempo, da unico regista delle tante misure in atto da gestire»; e) costituzione di un tavolo tecnico permanente, interassessoriale, sul credito e sugli strumenti finanziari, costituito in pari misura da una rappresentanza dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana), dei Confidi ex art. 112 ed ex art. 106 aderenti ad Assoconfidi e degli Assessorati competenti.